Vitiarium

Una ricerca vinicola unica nel suo genere

Siamo negli anni ’80. Per difendere il patrimonio genetico della viticoltura toscana, Agricola San Felice raccoglie e classifica oltre 270 vitigni. Dopo anni di studi e sperimentazioni, vengono riscoperte interessanti varietà, utilizzate per esaltare le caratteristiche del Sangiovese.

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La Ricerca

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Il Vitiarium è il vigneto sperimentale più importante dell’azienda. Qui, sul finire degli anni 80, Agricola San Felice e l’Università di Firenze conducono una ricerca unica nel suo genere. Per contrastare l’erosione genetica del patrimonio varietale viticolo, raccolgono e classificano oltre 270 vitigni toscani, che vengono quindi impiantati in un’area di 1,6 ettari, successivamente curata, testata e analizzata dall’Agricola San Felice.

Il risultato è l’individuazione di trenta varietà differenti, selezionate a loro volta su parametri analitici e gustativi, fino a riscoprire vitigni d’interesse come l’Abrusco, l’Abrostine e soprattutto il Pugnitello. Il vino nato da quest’ultimo vitigno, commercializzato dal 2006, ha confermato le virtù di un fuoriclasse delle etichette toscane.

Con il progetto Chianti Classico Gran Selezione, nel cui blend con il Sangiovese compaiono altri cinque vitigni autoctoni, San Felice si propone di replicare i risultati di eccellenza ottenuti con il Pugnitello in purezza, mettendo in risalto anche nella produzione del Chianti Classico le peculiarità del patrimonio viticolo aziendale.

Nel Vitiarium di San Felice si conserva il patrimonio genetico della viticoltura toscana. Attualmente attraverso la mappatura del DNA di tutte le varietà presenti, si cerca di individuare quei vitigni autoctoni dimenticati, che anche in piccola quantità, sono in grado di personalizzare ed esaltare le caratteristiche del Sangiovese.

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